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Cessione del Quinto

Aggiornato ad aprile 2026. La cessione del quinto è uno dei finanziamenti più richiesti in Italia da dipendenti pubblici, privati e pensionati. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: come funziona davvero, chi può richiederla, quanto si ottiene e quali sono i tassi attuali.

Cos’è la cessione del quinto e come funziona

La cessione del quinto è un prestito personale il cui rimborso avviene tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione, effettuata ogni mese dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale (INPS). Non devi preoccuparti di fare bonifici o ricordarti le scadenze: la rata viene detratta automaticamente prima che lo stipendio arrivi sul tuo conto.

Il nome “cessione del quinto” deriva dal limite di legge: la rata mensile non può superare un quinto (20%) del reddito netto mensile. Se guadagni 1.500 € netti al mese, la rata massima sarà di 300 €.

Esempio pratico: Stipendio netto 1.600 €/mese → rata massima 320 €/mese → in 120 mesi (10 anni) puoi ottenere fino a circa 28.000–30.000 € lordi (al netto degli interessi e dei costi assicurativi).

Chi può richiedere la cessione del quinto

👔 Dipendenti pubblici

Statali, parastatali, enti locali, forze dell’ordine, insegnanti. Categoria preferita dalle banche per la massima stabilità del datore di lavoro. Ottengono i tassi più bassi.

🏢 Dipendenti privati

Con contratto a tempo indeterminato. La banca valuta anche la solidità dell’azienda. Aziende grandi o con lunga storia garantiscono condizioni migliori.

🧓 Pensionati INPS

Pensioni di vecchiaia, anticipata, invalidità (con requisiti). L’INPS trattiene la rata direttamente dal cedolino. Età massima generalmente 85–89 anni a fine piano.

⚠️ Chi NON può richiederla

Lavoratori autonomi, partite IVA, disoccupati, titolari di assegno sociale o pensione minima sotto soglia. Per queste categorie esistono altre soluzioni.

Quanto si ottiene: importi e durate

L’importo erogabile dipende da tre fattori: il reddito netto mensile, la durata scelta e l’età del richiedente (per i pensionati). Ecco i range indicativi nel 2026:

Reddito netto mensile Rata max (20%) Durata 60 mesi Durata 120 mesi
1.000 € 200 € ~9.000 € ~17.000 €
1.500 € 300 € ~13.500 € ~25.000 €
2.000 € 400 € ~18.000 € ~34.000 €
2.500 € 500 € ~22.500 € ~42.000 €
3.000 € 600 € ~27.000 € ~50.000 €
⚠️ Attenzione: Gli importi in tabella sono al lordo degli interessi e dei costi assicurativi obbligatori. L’importo netto effettivamente ricevuto sarà inferiore. Chiedi sempre il piano di ammortamento dettagliato prima di firmare.

📊 Esempio reale — Dipendente pubblico, 2026

Stipendio netto mensile 1.800 €
Rata mensile (20%) 360 €
Durata 84 mesi (7 anni)
TAN indicativo 7,50%
Importo lordo erogato ~22.000 €
Importo netto ricevuto ~19.500 € (al netto assicurazione)
Costo totale del credito ~30.240 €

Tassi di interesse: cosa aspettarsi nel 2026

I tassi della cessione del quinto variano in base alla categoria del richiedente e all’istituto scelto. Nel 2026, dopo la discesa dei tassi BCE, il mercato offre condizioni più favorevoli rispetto al biennio 2023–2024.

Categoria TAN indicativo TAEG indicativo Note
Dipendenti pubblici 6,5% – 9% 8% – 11% Tassi più bassi, massima sicurezza
Dipendenti privati 8% – 12% 10% – 14% Dipende dalla solidità aziendale
Pensionati INPS 7% – 10% 9% – 12% Varia con età e importo pensione

La legge fissa un tasso massimo (TAEG soglia) aggiornato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Qualsiasi offerta al di sopra di questa soglia è illegale e va rifiutata. Puoi verificare i tassi soglia aggiornati sul sito ufficiale di Banca d’Italia.

Documenti necessari per fare domanda

Per dipendenti

1 Documento d’identità valido — carta d’identità o passaporto in corso di validità
2 Codice fiscale — tessera sanitaria
3 Ultime 2-3 buste paga — per calcolare il reddito netto mensile
4 Certificato di stipendio — rilasciato dall’ufficio paghe dell’azienda o dall’ente pubblico
5 Contratto di lavoro — o attestazione del rapporto a tempo indeterminato
6 TFR maturato — estratto conto del fondo TFR (richiesto da alcuni istituti)

Per pensionati

1 Documento d’identità valido — carta d’identità o passaporto in corso di validità
2 Codice fiscale — tessera sanitaria
3 Ultimo cedolino della pensione — per verificare l’importo netto mensile
4 Comunicazione di Quota Cedibile INPS — documento che certifica la quota massima cedibile; si richiede al proprio CAF o online su INPS.it
5 Modello RED o CU — in alcuni casi richiesto per verificare altri redditi

Come si richiede: il processo passo per passo

1 Calcola la rata massima — dividi il tuo stipendio/pensione netto per 5
2 Richiedi il certificato di stipendio — al tuo datore di lavoro o all’INPS (per pensionati)
3 Confronta le offerte — chiedi preventivi a più istituti, confronta il TAEG totale
4 Presenta la domanda — online o in filiale con i documenti richiesti
5 Attendi l’approvazione — solitamente 5–15 giorni lavorativi
6 Firma il contratto — verifica tutte le condizioni, incluse le polizze assicurative
7 Ricevi l’accredito — l’importo arriva sul tuo conto corrente
8 Le rate partono automaticamente — il datore di lavoro o l’INPS provvede alla trattenuta

Cessione del quinto e delega di pagamento: qual è la differenza?

Molti confondono i due prodotti. La differenza è importante:

Caratteristica Cessione del quinto Delega di pagamento
Rata massima 20% dello stipendio Ulteriore 20% (in aggiunta alla cessione)
Chi può richiederla Dipendenti e pensionati Solo dipendenti (non pensionati)
Utilizzo combinato Da sola o con delega Solo in abbinamento alla cessione
Importo ottenibile Fino al 20% del reddito Fino a un ulteriore 20% (totale 40%)

In pratica, se hai già una cessione del quinto attiva, con la delega di pagamento puoi ottenere un secondo finanziamento usando un ulteriore 20% dello stipendio — arrivando a cedere complessivamente il 40% del reddito netto.

Domande frequenti sulla cessione del quinto

Cessione del quinto: come funziona esattamente?
È un prestito rimborsato attraverso trattenute automatiche sullo stipendio o sulla pensione. Il datore di lavoro o l’INPS trattiene la rata mensile (max 20% del netto) e la versa direttamente alla banca o finanziaria. Non devi fare nulla: le rate partono in automatico ogni mese.
Qual è la pensione minima per la cessione del quinto?
Non esiste una soglia legale fissa, ma nella pratica la maggior parte degli istituti richiede una pensione netta di almeno 600–700 € al mese. Con una pensione di 600 € la rata massima sarebbe 120 €/mese, il che limita molto l’importo ottenibile. Alcuni istituti specializzati lavorano anche con pensioni più basse, ma le condizioni sono meno favorevoli.
Posso richiedere la cessione del quinto se ho già un prestito in corso?
Sì, se la rata del prestito esistente non supera già il 20% del tuo stipendio. Se hai già una cessione del quinto attiva, puoi richiedere una delega di pagamento per un ulteriore 20%. Se hai altri prestiti (non in cessione), la banca valuterà il tuo indice di indebitamento complessivo.
Posso estinguere la cessione del quinto in anticipo?
Sì, hai sempre il diritto di estinguere anticipatamente. In questo caso hai diritto al rimborso della quota di interessi non maturati e di parte del premio assicurativo non goduto. La penale massima per estinzione anticipata è regolata dal D.Lgs. 141/2010. Chiedi sempre il conteggio estintivo prima di procedere.
Cosa succede se perdo il lavoro durante il rimborso?
La polizza assicurativa obbligatoria (vita e impiego) copre esattamente questo scenario. In caso di perdita involontaria del lavoro, l’assicurazione subentra nel pagamento delle rate fino al reimpiego o fino alla copertura massima prevista dal contratto. È fondamentale leggere attentamente le condizioni della polizza prima di firmare.
La cessione del quinto è accessibile ai cattivi pagatori?
Sì, è una delle poche forme di credito accessibile anche a chi ha segnalazioni in CRIF o in altre centrali rischi. Questo perché il rimborso è garantito dalla trattenuta automatica e il rischio per la banca è molto basso. Non è però garantita l’approvazione in tutti i casi: dipende dalla gravità della segnalazione e dall’istituto.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i soldi?
Mediamente 10–20 giorni lavorativi dalla presentazione della documentazione completa. I tempi più lunghi sono dovuti alla procedura di comunicazione con il datore di lavoro o con l’INPS, che devono confermare la quota cedibile. Alcuni istituti digitali riescono a completare il processo in 7–10 giorni.
Posso rinnovare la cessione del quinto prima della scadenza?
Sì. Il rinnovo anticipato è possibile generalmente dopo aver rimborsato almeno il 40% del piano di ammortamento (circa 2/5 della durata totale). In questo caso il debito residuo viene estinto con i proventi del nuovo finanziamento e si riparte con un nuovo contratto. Valuta sempre il costo totale prima di rinnovare anticipatamente.

Vantaggi e svantaggi: una valutazione onesta

La cessione del quinto è un ottimo strumento in molti casi, ma non è la soluzione giusta per tutti. Ecco un’analisi equilibrata:

✅ Vantaggi reali

• Rate automatiche, nessun rischio di dimenticare
• Accessibile anche con segnalazioni CRIF
• Non richiede garanti
• Tassi spesso più bassi di prestiti personali standard
• Polizza assicurativa inclusa obbligatoriamente
• Importi anche elevati (fino a 75.000 €)

⚠️ Svantaggi da considerare

• Costo assicurativo obbligatorio (incide sul TAEG reale)
• Durata lunga: fino a 10 anni di impegno
• Rata fissa, non modificabile
• Disponibile solo per dipendenti e pensionati
• Pratiche burocratiche più lunghe di altri prestiti
• Rinnovo anticipato spesso conveniente solo dopo il 40%

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno scopo esclusivamente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale. I tassi e gli importi indicati sono puramente indicativi e soggetti a variazioni in base al profilo del richiedente e alle politiche degli istituti. Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto, si raccomanda di richiedere e leggere attentamente il documento SECCI (Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori). La concessione del credito è soggetta alla valutazione dell’istituto erogante. Aggiornato ad aprile 2026.

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