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Prestito con Altri Prestiti in Corso: Si Può Fare nel 2026?

Prestito con Altri Prestiti in Corso: Si Può Fare nel 2026?

Hai già uno o più prestiti in corso e hai bisogno di ulteriore liquidità? Non sei solo — è una delle situazioni più comuni. In questa guida scopri se è possibile, cosa valutano le banche e quali sono le alternative più intelligenti.

Si può richiedere un prestito con altri prestiti già attivi?

La risposta breve è sì, è possibile — ma non è automatico. Non esiste una legge italiana che vieti di avere più prestiti contemporaneamente. La decisione spetta interamente alla banca o finanziaria, che valuta la tua situazione complessiva prima di approvare o rifiutare.

Il fattore determinante è il tuo indice di indebitamento: il rapporto tra le rate mensili che già paghi e il tuo reddito netto mensile. Se questo rapporto è già alto, ottenere un nuovo prestito diventa molto difficile — indipendentemente dalla tua storia creditizia.

La regola generale del settore: la maggior parte degli istituti considera accettabile un rapporto rate/reddito fino al 30-35%. Alcune arrivano al 40% per profili molto solidi. Oltre questa soglia, la probabilità di rifiuto è molto alta.

Come calcolano le banche il tuo indice di indebitamento

Esempio pratico: guadagni 1.800 € netti al mese e hai già due rate attive:

Voce Importo mensile
Reddito netto mensile 1.800 €
Rata prestito auto (in corso) 220 €
Rata carta revolving (in corso) 80 €
Rate totali già impegnate 300 € (16,7%)
Margine disponibile al 35% 630 € – 300 € = 330 € disponibili

In questo esempio puoi ancora richiedere un prestito con rata fino a circa 300-330 € al mese. Su 60 mesi, con TAN 8%, significa un prestito di circa 14.000-15.000 €.

Cosa valutano concretamente le banche

Fattore Impatto sulla decisione
Indice di indebitamento 🔴 Fondamentale — è il primo filtro
Storia creditizia (CRIF) 🔴 Fondamentale — rate pagate puntualmente contano molto
Tipo di contratto lavorativo 🟠 Molto importante — indeterminato > determinato > autonomo
Anzianità lavorativa 🟠 Importante — più anni nello stesso posto, meglio
Numero di prestiti già in corso 🟡 Rilevante — 2-3 prestiti attivi iniziano a preoccupare
Tipo di prestiti in corso 🟡 Rilevante — carte revolving pesano più dei prestiti rateali
Importo residuo dei prestiti 🟡 Rilevante — debito residuo elevato riduce il margine

Le 3 opzioni concrete se hai già prestiti in corso

Opzione 1 — Richiedi un nuovo prestito personale

Se il tuo indice di indebitamento lo permette e la storia creditizia è pulita, molte banche approvano un terzo o quarto prestito. Presentati con la documentazione completa di tutti i prestiti in corso (piano di ammortamento, importo residuo) — dimostra trasparenza e facilita la valutazione.

Opzione 2 — Consolida i debiti esistenti

Il prestito di consolidamento debiti unisce tutti i tuoi prestiti in uno solo, spesso con rata mensile più bassa e durata più lunga. Non aumenta il debito totale ma lo riorganizza. È utile se hai troppe rate da gestire o se vuoi liberare margine per una nuova spesa.

Esempio consolidamento: hai 3 rate da 150 € + 200 € + 180 € = 530 €/mese. Con il consolidamento diventi 1 rata da 380 €/mese in 84 mesi. Paghi di più in totale ma hai 150 € in più al mese e una sola scadenza.

Opzione 3 — Cessione del quinto (se sei dipendente o pensionato)

La cessione del quinto è disponibile anche se hai già altri prestiti in corso, purché la rata complessiva non superi il 40% del reddito netto (20% per la cessione + eventuale 20% per la delega di pagamento). Non richiede verifica CRIF approfondita e la banca valuta principalmente la stabilità del tuo datore di lavoro.

Quando è meglio aspettare

In alcuni casi la cosa più intelligente è non richiedere subito un nuovo prestito:

  • Se il tuo indice di indebitamento supera già il 35-40% — rischi il rifiuto e una segnalazione in CRIF come “richiedente seriale”
  • Se hai rate in ritardo su uno dei prestiti esistenti — regolarizza prima, poi richiedi
  • Se uno dei prestiti esistenti si chiude entro 6-12 mesi — aspetta e richiedi con margine più libero
  • Se puoi coprire la spesa con risparmi o in altro modo — un prestito in meno è sempre meglio

Domande frequenti

Quanti prestiti si possono avere contemporaneamente?
Non esiste un numero massimo stabilito per legge. Dipende interamente dalla tua capacità di rimborso. In pratica, oltre 2-3 prestiti attivi la maggior parte delle banche diventa molto prudente, anche se il reddito teoricamente lo permetterebbe. La qualità dei prestiti conta quanto la quantità: pagare puntualmente tutti i prestiti in corso è il segnale più positivo che puoi dare.
Se richiedo un prestito e vengo rifiutato, influisce sul mio CRIF?
Sì. Ogni richiesta di prestito viene registrata in CRIF come “richiesta in corso”. Se fai molte richieste in poco tempo e ricevi molti rifiuti, questo pattern è visibile agli istituti e viene interpretato negativamente. Meglio fare una richiesta mirata a un istituto dove hai buone probabilità, piuttosto che provare con dieci banche di fila.
Il consolidamento debiti conviene sempre?
Non sempre. Conviene se riduce la rata mensile o semplifica la gestione. Non conviene se allunga molto la durata aumentando il costo totale degli interessi, o se ci sono penali di estinzione anticipata sui prestiti da chiudere che azzerano il vantaggio. Chiedi sempre il piano di ammortamento completo prima di decidere.
Posso richiedere un prestito se ho una cessione del quinto in corso?
Sì. La cessione del quinto occupa al massimo il 20% del tuo stipendio. Il restante 80% è disponibile per valutare nuovi prestiti personali. Alcune banche considerano la cessione del quinto positivamente perché è una forma di rimborso garantita. Tuttavia l’indice di indebitamento complessivo viene comunque calcolato includendo la rata della cessione.
La mia banca sa che ho prestiti con altre banche?
Sì. Quando fai una richiesta di prestito, la banca consulta le centrali rischi (CRIF, Experian, CR Banca d’Italia) dove risultano tutti i tuoi finanziamenti attivi, le rate mensili e il debito residuo. Non puoi nascondere prestiti esistenti — e non conviene farlo: dichiarare informazioni false in una richiesta di credito è una violazione contrattuale.

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