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Finanziamenti a Fondo Perduto 2025: Le Novità per Ogni Regione Italiana

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Aggiornato al 2026. I finanziamenti a fondo perduto sono contributi pubblici che non devi restituire. Nel 2026 esistono bandi attivi a livello statale, regionale ed europeo per privati, startup, PMI e artigiani. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere per trovarli e richiederli.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto

Un finanziamento a fondo perduto è un contributo economico erogato da un ente pubblico — Stato, Regione, Comune o Unione Europea — che non deve essere restituito. Non è un prestito: è denaro a fondo perso per il soggetto che lo eroga, con l'obiettivo di sostenere attività economiche, sociali o di sviluppo.

Esistono due grandi categorie:

💰 Contributo a fondo perduto puro

Ricevi una somma di denaro senza doverla restituire. Spesso copre una percentuale delle spese ammissibili (es. 40-70% dell'investimento totale). Devi dimostrare di aver sostenuto le spese previste dal bando.

🔄 Finanziamento agevolato misto

Una parte è a fondo perduto, una parte è un prestito a tasso agevolato (spesso 0%). È la forma più comune nei bandi per imprese. La quota a fondo perduto non si restituisce, quella a prestito sì.

Esempio pratico: investi 100.000 € per aprire un'attività. Un bando regionale ti concede 40.000 € a fondo perduto + 30.000 € a tasso zero da restituire in 10 anni. I restanti 30.000 € li metti tu. Di fatto hai ricevuto 40.000 € che non restituirai mai.

Chi può accedere ai fondi a fondo perduto nel 2026

Beneficiario Tipologie di bandi disponibili Enti erogatori tipici
Privati / FamiglieBonus casa, ecobonus, bonus elettrodomestici, sostegno al redditoStato, INPS, Comuni
Giovani (under 35)Autoimprenditorialità, Resto al Sud, borse studio, primo accesso al creditoInvitalia, Regioni, UE
Donne imprenditriciFondo Impresa Femminile, bandi regionali dedicatiMISE/MIMIT, Regioni
Startup innovativeSmart&Start, bandi PNRR innovazione, acceleratori pubbliciInvitalia, CDP, UE
PMI e artigianiBandi Simest, Sabatini, bandi regionali per investimentiMIMIT, SIMEST, Regioni
AgricolturaPSR (Piano Sviluppo Rurale), bandi FEASR europeiRegioni, UE
Enti del terzo settoreBandi sociali, PNRR sociale, fondi 5x1000Ministeri, Comuni, Fondazioni

I principali bandi attivi nel 2026

Bandi nazionali

Bando A chi si rivolge Importo Dove informarsi
Resto al SudUnder 55 nelle regioni del Sud + isoleFino a 200.000 € (50% fondo perduto)invitalia.it
Fondo Impresa FemminileImprese femminili o a prevalenza femminileFino a 400.000 € (80% fondo perduto per micro)mimit.gov.it
Smart&Start ItaliaStartup innovative con progetto tecnologicoFino a 1,5 milioni € (finanziamento agevolato + quota fondo perduto)invitalia.it
Nuova SabatiniPMI per acquisto macchinari e attrezzatureContributo sugli interessi (equivale a fondo perduto)mimit.gov.it
Bonus Casa 2026Privati per ristrutturazioni e efficienza energeticaDetrazione 50-70% delle speseagenziaentrate.gov.it

Bandi regionali — esempi attivi

Regione Tipo di bando Beneficiari Dove informarsi
LiguriaContributi per PMI, artigianato e commercioImprese ligurifilse.it
LazioBandi Lazio Innova, contributi per startupStartup e PMI del Laziolaziocrea.it
LombardiaBandi Unioncamere, sostegno internazionalizzazionePMI lombarderegione.lombardia.it
Emilia-RomagnaBandi ER.GO per studenti, fondi per giovani imprenditoriStudenti e under 35ervet.it
CampaniaPOR Campania FESR, sostegno imprese innovativeImprese campaneregione.campania.it
SiciliaFondi FESR Sicilia, bandi per turismo e agricolturaImprese sicilianeeuroinfosicilia.it
⚠️ Attenzione alle scadenze: i bandi a fondo perduto hanno finestre temporali precise — spesso aprono e chiudono nel giro di poche settimane. Alcuni si esauriscono prima della scadenza ufficiale perché le risorse finiscono. Monitora i portali regionali e nazionali con regolarità se stai cercando un bando specifico.

Come trovare i bandi giusti per la tua situazione

Il problema principale non è che i fondi non esistano — è che sono frammentati tra decine di portali diversi. Ecco i principali aggregatori dove cercare:

1incentivi.gov.it — portale ufficiale del MIMIT con tutti i bandi nazionali per imprese. Filtro per regione, settore e dimensione aziendale.
2invitalia.it — agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti. Gestisce i principali bandi nazionali come Resto al Sud e Smart&Start.
3Sito della tua Regione — ogni regione pubblica i propri bandi nella sezione "Bandi e contributi" o "Sviluppo economico". È il primo posto dove cercare per bandi locali.
4Camera di Commercio locale — organizza spesso sportelli informativi gratuiti sui bandi e contributi disponibili per le imprese del territorio.
5Commercialista o consulente bandi — per importi significativi vale la pena affidarsi a un professionista specializzato. La loro parcella è spesso deducibile e il tasso di successo è molto più alto.

Come si richiede un finanziamento a fondo perduto

Il processo varia molto da bando a bando, ma segue sempre una logica simile:

1Leggi il bando completo — verifica requisiti, spese ammissibili, percentuale di copertura, scadenze e modalità di presentazione
2Verifica i requisiti di accesso — forma giuridica, settore ATECO, dimensione aziendale, area geografica, età del richiedente
3Prepara il piano d'investimento — molti bandi richiedono un business plan o una relazione tecnica che descrive il progetto e le spese previste
4Raccogli la documentazione — visura camerale, bilanci, dichiarazioni dei redditi, DURC, eventuali preventivi delle spese
5Presenta la domanda — quasi sempre tramite portale online con SPID o CNS. Rispetta rigorosamente i termini — le domande tardive non vengono accettate
6Attendi la valutazione e rendiconta le spese — dopo l'approvazione dovrai dimostrare di aver effettivamente sostenuto le spese previste attraverso fatture e bonifici tracciabili

Domande frequenti sui finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono davvero gratis?
Sì, nel senso che non li restituisci. Ma non sono "gratis" in senso assoluto: devi prima sostenere le spese di tasca tua (o con un prestito) e poi richiedere il rimborso, oppure rispettare condizioni precise per mantenerli (mantenere l'attività per X anni, non vendere i beni finanziati, ecc.). Se non rispetti le condizioni, puoi essere obbligato a restituirli con gli interessi.
Posso ricevere un fondo perduto come privato, non come impresa?
Sì, esistono contributi per privati — il Bonus Casa e l'Ecobonus ne sono l'esempio più noto. Esistono anche contributi per famiglie con ISEE basso, per l'acquisto di veicoli elettrici, per l'efficientamento energetico. Questi però sono principalmente detrazioni fiscali o rimborsi, non trasferimenti diretti di denaro.
Come faccio a sapere se un bando è ancora aperto?
Controlla direttamente il portale ufficiale del bando — incentivi.gov.it per i nazionali, il sito della tua regione per i locali. Molti bandi pubblicano lo stato ("aperto", "in istruttoria", "esaurito"). Diffida di siti privati che pubblicano bandi: le informazioni potrebbero essere obsolete. Verifica sempre la fonte ufficiale.
Posso chiedere più fondi a fondo perduto contemporaneamente?
In linea generale sì, ma esistono regole sul cumulo. Molti bandi indicano espressamente se sono cumulabili con altri contributi pubblici e fino a quale percentuale. La regola generale dell'UE (de minimis) stabilisce che un'impresa non può ricevere più di 300.000 € di aiuti pubblici in tre anni fiscali consecutivi senza specifiche autorizzazioni.
Ho bisogno di un commercialista per fare domanda?
Per i bandi semplici (bonus casa, piccoli contributi comunali) puoi farcela da solo. Per i bandi più complessi — Resto al Sud, Smart&Start, bandi regionali con business plan — è fortemente consigliato un consulente specializzato in finanza agevolata. Il costo del consulente è spesso deducibile e il tasso di successo delle domande assistite è significativamente più alto.
Cosa succede se non uso correttamente i fondi ricevuti?
Devi restituire tutto, con interessi e possibili sanzioni. Gli enti erogatori effettuano controlli a campione anche anni dopo l'erogazione. Le spese devono essere tracciabili (bonifici bancari, fatture elettroniche) e coerenti con quanto dichiarato in sede di domanda. Conserva sempre tutta la documentazione per almeno 10 anni.
Esiste un bando per chi vuole aprire un'attività al Sud?
Sì, il principale è "Resto al Sud" gestito da Invitalia. Si rivolge a under 55 residenti nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia. Finanzia attività produttive, commerciali, artigianali e libero-professionali fino a 200.000 €, con una quota a fondo perduto del 50%.
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