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Prestiti Personali: Tutto ciò che devi sapere

Aggiornato ad aprile 2026. Il prestito personale è il finanziamento più flessibile disponibile in Italia — puoi usarlo per qualsiasi scopo senza doverlo giustificare. In questa guida trovi i tassi attuali, le migliori offerte e come aumentare le possibilità che la tua richiesta venga approvata.

Cos’è un prestito personale e come funziona

Un prestito personale è un finanziamento erogato da una banca o finanziaria a una persona fisica, senza vincolo di destinazione — puoi usarlo come vuoi, senza dover spiegare per cosa. Si rimborsa in rate mensili fisse per tutta la durata del contratto.

Si distingue da altri tipi di finanziamento per alcune caratteristiche chiave:

✅ Cosa include

Importo fisso erogato in unica soluzione, tasso quasi sempre fisso, rata mensile costante, durata da 12 a 120 mesi, nessuna garanzia reale richiesta.

❌ Cosa non è

Non è un mutuo (non richiede ipoteca), non è una carta revolving (importo definito, non ricaricabile), non è la cessione del quinto (non è vincolato allo stipendio).

Tassi di interesse nel 2026: cosa aspettarsi

Dopo il ciclo di rialzi del 2023-2024, la BCE ha progressivamente abbassato i tassi nel 2025-2026. Il mercato dei prestiti personali ne ha beneficiato, ma i TAEG medi rimangono ancora significativi rispetto ai minimi storici.

Profilo richiedente TAN indicativo TAEG indicativo Note
Dipendente pubblico 5,5% – 8% 6,5% – 9,5% Profilo preferito dalle banche
Dipendente privato T.I. 6% – 10% 7% – 11,5% Dipende dall’anzianità lavorativa
Pensionato 6% – 9% 7% – 10,5% Pensione stabile = tassi competitivi
Lavoratore autonomo 8% – 13% 9,5% – 15% Più difficile, servono 2+ anni di attività
Con garante 7% – 11% 8% – 12,5% Il profilo del garante determina il tasso
⚠️ TAN vs TAEG: il TAN è il tasso puro sugli interessi. Il TAEG include anche spese di istruttoria, incasso rata e assicurazioni — è l’unico indicatore che permette di confrontare davvero due offerte diverse. Guarda sempre il TAEG, non il TAN.

Le migliori banche per prestiti personali nel 2026

I tassi variano molto in base al tuo profilo e all’importo richiesto. Questa tabella mostra le principali opzioni sul mercato italiano per un prestito di 10.000 € in 60 mesi, profilo dipendente a tempo indeterminato:

Istituto TAN indicativo TAEG indicativo Importo max Punti di forza
Younited Credit 5,9% – 7,5% 6,1% – 7,7% 50.000 € Tassi tra i più bassi, 100% online
Creditis 5,9% – 8% 7,1% – 9% 75.000 € Erogazione in 48h, cessione del quinto
Findomestic 7% – 9% 7,5% – 9,5% 30.000 € Alta probabilità approvazione
Agos 6,9% – 9,5% 8,5% – 11% 30.000 € Risposta rapida, rete fisica capillare
Cofidis 8% – 11% 8,5% – 11,5% 30.000 € Flessibile, accetta più profili
Compass 8% – 11% 9% – 12% 30.000 € Presente anche in filiale, process rapido
Intesa Sanpaolo 7% – 10% 8% – 11% 75.000 € Importi elevati, clienti correntisti favoriti
Come usare questa tabella: i tassi sono indicativi e variano significativamente in base al tuo profilo specifico. Prima di decidere, richiedi un preventivo gratuito a 2-3 istituti — non influisce sul CRIF se fatto entro 30-45 giorni dalla prima richiesta.

📊 Esempio concreto — 10.000 € in 60 mesi, TAN 8%

Importo richiesto 10.000 €
Durata 60 mesi (5 anni)
TAN 8% fisso
Rata mensile ~203 €
Totale interessi pagati ~2.180 €
Totale restituito ~12.180 €
TAEG (con spese istruttoria ~50 €) ~8,5%

Documenti necessari per richiedere un prestito personale

1 Documento d’identità valido — carta d’identità o passaporto in corso di validità
2 Codice fiscale — tessera sanitaria
3 Prova del reddito — ultime 2 buste paga (dipendenti), cedolino pensione (pensionati), Modello 730 o Redditi PF (autonomi)
4 IBAN del conto corrente — su cui ricevere l’importo e addebitare le rate
5 Eventuale documentazione aggiuntiva — contratto di lavoro, CUD, estratto conto degli ultimi 3 mesi (richiesto da alcuni istituti)

Come aumentare le probabilità di approvazione

La banca valuta ogni richiesta secondo criteri precisi. Questi sono i fattori su cui puoi agire concretamente:

Azione Impatto
Scegli l’importo giusto — non chiedere più del necessario 🟢 Alta — richieste più basse vengono approvate più facilmente
Allarga la durata — rata più bassa = indice indebitamento migliore 🟢 Alta — ma paghi più interessi totali
Regolarizza eventuali ritardi prima di fare domanda 🟢 Alta — il CRIF è il primo filtro automatico
Non fare troppe richieste contemporaneamente 🟠 Media — ogni richiesta lascia traccia in CRIF
Aggiungi un garante con reddito stabile 🟠 Media — aumenta le probabilità, soprattutto per importi alti
Richiedi alla tua banca dove sei già cliente 🟠 Media — già ti conoscono, processo più veloce

Domande frequenti sui prestiti personali

Qual è il reddito minimo per ottenere un prestito personale?
Non esiste una soglia legale unica — ogni istituto ha i propri parametri. In pratica la maggior parte delle banche richiede un reddito netto di almeno 700-800 € al mese. Più importante del reddito assoluto è il rapporto tra la rata richiesta e il reddito: la maggior parte degli istituti accetta un massimo del 30-35% del netto mensile impegnato in rate.
In quanto tempo arrivano i soldi dopo l’approvazione?
Per i prestiti online di importo medio (fino a 15.000 €) i tempi sono di 24-72 ore dall’approvazione della documentazione completa. Per importi più alti o con procedure più complesse si arriva a 5-7 giorni lavorativi. La firma digitale con SPID ha accelerato notevolmente i tempi rispetto al passato.
Posso richiedere un prestito personale se sono lavoratore autonomo?
Sì, ma è più difficile rispetto a un dipendente. Le banche richiedono generalmente almeno 2 anni di attività continuativa, l’ultimo Modello Redditi PF, gli ultimi 3-6 mesi di estratto conto e a volte i modelli F24. Il TAEG applicato tende ad essere più alto perché il reddito è percepito come meno stabile. Alcune finanziarie sono più flessibili di altre su questo punto.
È meglio tasso fisso o variabile per un prestito personale?
In Italia quasi tutti i prestiti personali sono a tasso fisso — ed è la scelta migliore nella maggior parte dei casi. La rata rimane costante per tutta la durata, puoi pianificare il budget senza sorprese. Il tasso variabile esiste ma è raro nei prestiti al consumo e porta con sé il rischio di rate più alte in caso di rialzo dei tassi.
Posso estinguere il prestito in anticipo?
Sì, è un diritto garantito per legge. La penale massima è dell’1% del debito residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza, dello 0,5% se ne mancano meno. Molti istituti non applicano penali. Hai anche diritto al rimborso della quota assicurativa non goduta. Leggi la nostra guida completa sul rimborso anticipato per calcolare se conviene nel tuo caso specifico.
Cosa succede se non riesco a pagare una rata?
Un singolo ritardo di pochi giorni raramente causa conseguenze gravi — ma viene registrato in CRIF. Dopo 30 giorni di ritardo la segnalazione diventa più seria. Se prevedi difficoltà, contatta subito la banca prima di saltare la rata: molti istituti offrono la possibilità di sospendere temporaneamente i pagamenti (moratoria) o di rinegoziare il piano di rimborso. È sempre meglio anticipare il problema che ignorarlo.
Come confronto correttamente due offerte di prestito?
Confronta sempre a parità di importo e durata. L’unico indicatore affidabile è il TAEG — include tutti i costi. Confronta anche il totale da restituire (rata × numero rate) che ti dà immediatamente il costo complessivo del prestito. Guarda anche le condizioni assicurative: alcune polizze obbligatorie possono incidere significativamente sul costo reale.


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